Comunicato del Sindaco in merito ad aggiornamenti COVID-19

COVID-19

Care cittadine e cittadini,

vi scrivo nuovamente per condividere con voi alcune informazioni e necessarie riflessioni in merito agli aggiornamenti COVID-19.

Abbiamo imparato in queste settimane - anche attraverso le esperienze che hanno toccato da vicino le nostre scuole - a conoscere i processi di tracciamento, e il fatto che ci è richiesto di fare un tampone se venuti in contatto con una persona positiva nelle 48h antecedenti ai primi sintomi. Abbiamo conosciuto la quarantena fiduciaria. Abbiamo provato come - seppur nella complessità - tali meccanismi siano serviti e abbiano garantito il rientro alla normalità dopo l'esito negativo dei tamponi di controllo. Molti di noi stanno imparando a conoscere strumenti come "Sesamo", il portale digitale della sanità regionale che permette di accedere tempestivamente all'esito del tampone. Accade ora che la mole di lavoro a carico di tutti gli operatori del sistema sia davvero molto alta. Ed è purtroppo evidente come il sistema di tracciamento dei positivi sia entrato in crisi.

Come ricorderete dal mio ultimo comunicato, vi rimandavo per l'aggiornamento dei dati in merito a positivi, guariti e quarantene al link ufficiale della Protezione civile

https://covid19map.protezionecivile.fvg.it/ certa che tali informazioni avrebbero avuto una evoluzione anche rapida.

Considero encomiabile l'impegno assunto dagli operatori del DDP in questo periodo, ma potete verificare assieme a me come in questo momento nel link della Protezione Civile i dati ufficiali siano fermi al 28 ottobre e, soprattutto, sia stata tolta l'informazione relativa al numero di persone in quarantena. Una mancanza di trasparenza che esprime certamente la difficoltà del sistema a smaltire la mole di lavoro richiesta in queste settimane. Il sistema di tracciamento non regge all'aumento veloce dei casi e non ci permette di essere tempestivamente informati per attuare le eventuali misure richieste.

Lo so che abbiamo sempre ribadito come sia compito del Dipartimento Di Prevenzione (DDP) informare la catena dei contatti. Ma in questo momento di crisi del sistema ritengo sia importante che ogni cittadina o cittadino che venga a conoscenza della propria positività informi i propri contatti, la propria azienda e le realtà con le quali è entrato in contatto, in attesa di una poi formale comunicazione da parte del DDP.

Oltre alla situazione specifica di Gradisca (fa davvero riflettere il fatto che gli attualmente positivi siano più del totale dei positivi della prima ondata di marzo) constatiamo come si sia innalzato il livello di guardia dell'Istituto Superiore di Sanità e del Governo Nazionale.

L'ultimo DPCM del 24 ottobre scorso ha imposto nuove limitazioni. Ancor più pesanti perché ci hanno raggiunti in un momento nel quale ognuno di noi aveva il bisogno di credere che l'emergenza potesse essere superata, in cui ci sentivamo di poter riprendere la nostra routine e quotidianità. Purtroppo tutti assieme ci troviamo in una nuova preoccupante fase epidemiologica. Mentre continuiamo a lavorare a Palazzo Torriani con l'intera giunta, capiamo la preoccupazione e la paura di molti che scendono in piazza in questi giorni. Capiamo lo sconforto di chi sa di avercela messa tutta seguendo scrupolosamente le misure di sicurezza richieste per il contenimento del Virus (e per questo loro impegno li ammiro e li ringrazio). Non è certo colpa loro il modo in cui ora il COVID-19 si sta diffondendo. Le restrizioni che ci hanno raggiunti nuovamente come cittadini e come amministratori - chiamati sempre e in primis a dare l'esempio e a rispettare le norme nazionali e di pubblica sicurezza - arrivano e ci "fanno male". Ci colpiscono, limitano la nostra vita, modificano le nostre abitudini. Ma sono sostenuti da motivazioni scientifiche ed hanno uno scopo specifico che DEVE diventare l'obiettivo comune di ognuno di noi: bloccare la diffusione del virus e arrestare questa preoccupante e vertiginosa impennata.

Guardate insieme a me questo grafico. E' basato sui dati di contagio di Gradisca aggiornati al 30 ottobre scorso. Guardate quanto alta è l'incidenza dei casi nelle età più giovani e attive socialmente. Nonostante le misure di sicurezza che non ci stancheremo mai di ripetere, appare evidente che ci si contagi nelle relazioni personali, abbassando troppo spesso la guardia. I numeri non mentono. La curva è molto alta e la situazione è davvero preoccupante. Ancor più a livello nazionale.

Come donne e uomini di una società civile dobbiamo innanzitutto rispetto per le vite di ognuno. E anche il rispetto per le morti, che purtroppo colpiscono soprattutto la fascia più anziana, quella dei nostri genitori e nonni, che NON si meritano di essere considerati “sacrificabili”.

Le preoccupazioni per il futuro sono comprensibili. Penso a chi rischia di perdere il lavoro o teme di non riuscire a reggere a un secondo lock down e di non poter far fronte ai debiti. Penso a chi un lavoro non ce l'ha. Penso ai ragazzi e al loro bisogno di socialità. Penso agli anziani e al loro diritto a non esser soli. Sono sentimenti e bisogni reali, della vita concreta, che toccano ognuno di noi. Mentre rimane forte la richiesta di sostegno alle categorie maggiormente colpite da parte di Governo e Regione al fianco dei territori e dei comuni, l'accorato appello che vi faccio da sindaca è quello di non perdere mai di vista un punto: La salute di tutti deve essere una priorità, sempre. E mai nessuna restrizione verrà imposta contro qualcuno, semmai solo contro la diffusione del virus. Un nemico che grazie alla scienza conosciamo sempre più, che segue le sue regole ed è reso più potente dalle abitudini di vita degli esseri umani.

Prima agiamo assieme con la consapevolezza che i sacrifici richiesti sono necessari a tutti, prima riusciremo a fermarlo.

Ma è richiesta a tutti grande responsabilità e coscienza civile.

Un caro saluto

il sindaco Linda Tomasinsig