VIVERE CON LE ALI AI PIEDI - a Casa Maccari la consegna dell'opera di Mattia Campo dall'Orto

Grazie al progetto “aPIEDElibro” condotto dalla Cooperativa Itaca nell’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso

VIVERE CON LE ALI AI PIEDI

Si è tenuta venerdì 17 luglio a Gradisca d’Isonzo la consegna dell’intervento di creatività urbana realizzato a Casa Maccari da Mattia Campo Dall’Orto. L’opera rientra nel più ampio progetto “aPIEDElibro” condotto dalla Cooperativa Itaca nell’Istituto Penale per i Minorenni di Treviso, che ha coinvolto in un laboratorio 18 giovani detenuti che si sono avvicinati alla lettura per affrontare sentimenti, emozioni per ri-costruire consapevolezza di sé.

GRADISCA D’ISONZO (GO) - Una ragazza sfila un libro da una scaffalatura immensa, forse infinita, per invitare tutti a “Vivere con le ali ai piedi”, che è anche il titolo dell’opera realizzata dall’artista Mattia Campo Dall’Orto con associazione Macross nella corte interna del Polo culturale Casa Maccari a Gradisca d’Isonzo e che è stata inaugurata venerdì 17 luglio alle 17 alla presenza delle curatrici del progetto per la Cooperativa Sociale Itaca, Mariagrazia Antoniazzi e Cecilia Zuppini,  dell'artista Mattia Campo dall'Orto, e dell’Amministrazione comunale rappresentata dall’assessora alle politiche giovanili, Francesca Colombi e del sindaco Linda Tomasinsig accompagnate dal personale della Biblioteca Comunale di Gradisca d'Isonzo e dai volontari del Servizio Civile Nazionale. 

Il murale, intervento di creatività urbana che affronta il tema della scuola intesa come studio e ricerca fondati sulla curiosità e stimolati dalla lettura, rientra nel più ampio progetto “aPIEDElibro. Strategie creative di sopravvivenza alla lettura”, condotto dalla Cooperativa sociale Itaca che a Treviso ha coinvolto 18 giovani tra i 14 e i 25 anni detenuti nell’Istituto Penale per i Minorenni trevigiano.

Un’iniziativa ad ampio respiro che nasce nell’ambito di “Ti Leggo” - Le frontiere della lettura negli istituti penitenziari minorili”, un progetto di Fondazione Treccani Cultura con il contributo di Siae, che in Italia ha visto la partecipazione di cinque carceri per minorenni. Il laboratorio, svoltosi tra dicembre 2019 e febbraio 2020 e condotto da due professioniste di Itaca, ha consentito di offrire un’opportunità di lettura ai giovani detenuti che andasse nella direzione di sperimentare emozioni e sentimenti attraverso i libri, la lettura ad alta voce e la scrittura autobiografica.

I materiali prodotti dai giovani detenuti nel corso del laboratorio sono stati utilizzati da Mattia Campo Dall’Orto per dare forma ad un libro d’artista della serie "Perfect Strangers Library", che sarà diffuso a breve gratuitamente online. Il murale realizzato a Casa Maccari sempre da Mattia Campo Dall’Orto è un ulteriore tassello di “aPIEDElibro”, perché combina muri e opere per diffondere il risultato del percorso e continuare a raccontarlo e renderlo visibile, per stimolare la creatività e sollecitare il pensiero e la lettura.

Anche il più piccolo laboratorio educativo, infatti, può diventare un’occasione di lavoro di comunità e di sviluppo sociale, sollecitazione accolta favorevolmente fin da subito da parte dell’Amministrazione comunale di Gradisca d’Isonzo che ha messo a disposizione un muro di cinta del cortile interno dell’attiva Casa Maccari. “E’ stato un immenso piacere raccogliere la proposta della Cooperativa Sociale Itaca che trova in Casa Maccari la sua casa.” spiega l’assessora Colombi “Un progetto, un tema e un’opera che ci trovano in piena sintonia e sui quali siamo impegnati da anni. Il lavoro dell’artista Mattia Campo dall’Orto non passerà inosservato per tutti i fruitori del Polo Culturale. Dalla strada, come dalle finestre del Centro Didattico Digitale, della Biblioteca e del Museo ricorderà quanto sia importante non distanziare mai la cultura dal sociale. L’opera non sarà un risultato finale, ma un punto di partenza. Interessante - nella realizzazione dell'opera - la scelta di riportare un libro in particolare, di Bruno Munari. Si può dire un vero e proprio tributo da parte dell'artista. Scoprirne i contenuti anche attraverso il servizio bibliotecario, farà capire molto di più”.

L’opera si ispira al tema della scuola, uno dei soggetti su cui si sono espressi i giovani detenuti, insieme all’amicizia e all’amore. I partecipanti hanno prodotto testi ed immagini, parole e pensieri, esperienze di vita e riflessioni sul sé attraverso il confronto con testi letterari in prosa e poesia.

I prossimi appuntamenti prevedono la realizzazione di altre due opere murarie, una a Cervignano del Friuli e una a Pordenone. A settembre, infine, sarà disponibile una pubblicazione a cura di Bottega Errante Edizioni dal titolo “Oi io allo specchio, un manuale interattivo e il racconto dell’esperienza”, contenente i testi integrali di tutti i partecipanti. "Sarà allora che ci reincontreremo e proporremo alla cittadinanze uno sguardo attendo su una realtà spesso non vista". 

Si ringrazia Mara Fella per le foto.