Gli Orti sociali diventano realtà a Gradisca d’Isonzo.

Su un’area comunale sita in Via Bressani, risultata idonea alla destinazione, ha preso il via in Aprile 2015 il progetto Orti sociali per il Comune di Gradisca d’Isonzo. 

Sul terreno, verranno infatti create 20 parcelle da adibire ad orto, il cui utilizzo finale verrà destinato alla cittadinanza e ad alcune associazioni gradiscane.

Un progetto che si articolerà in due fasi:          

- una prima di preparazione dell’area che verrà realizzata quest'anno   
- una seconda di assegnazione alla cittadinanza tramite bando e successiva coltivazione dell'area 

Grazie all'impiego di Fondi Immigrazione 2014 gli ospiti del c.a.r.a. lavoreranno per consegnare alla cittadinanza un'importante risorsa, quella degli orti sociali per l’appunto. 

Il laboratorio “orticultura” si sviluppa in una parte teorica ed una pratica.                

Questa prima fase di avvio riguarda quindi la preparazione dell’area. Il Comune provvederà a recintare l’area e a dotarla di un pozzo per permettere l’irrigazione degli orti e i necessari allacciamenti. Grazie alla collaborazione con l’istituto Brignoli, verranno tracciate le parcelle.

Saranno invece alcuni ospiti del C.a.r.a. ad occuparsi della preparazione del terreno e dello scavo per le tubature di acqua. La Caritas diocesana, cui saranno affidate due parcelle da coltivare, ha infatti predisposto assieme al Comune di Gradisca un progetto di integrazione denominato “orticultura” che prevede il coinvolgimento volontario degli ospiti del c.a.r.a.

Nella parte teorica del progetto, presso il Centro Diurno di Via Udine, saranno fornite le nozioni di base relative alla coltivazione dell’orto, unitamente all'insegnamento della relativa terminologia. Nella parte pratica, si passerà invece alla vera preparazione del terreno di tutta l’area ed alla successiva coltivazione delle sole parcelle affidate alla Caritas, lasciando quindi il terreno pronto ai cittadini per le restanti 18 particelle che verranno assegnate tramite futuro bando. 

Attenzione all'integrazione quindi, passando dall'attenzione al sociale. Integrare, può partire da qui, dal dare alle persone la dignità del sentirsi utili e dell’utilizzare il tempo per il bene comune. Dal far capire a chi accoglie, che molto di buono può crescere se curiamo assieme il terreno dell’integrazione.