Gradisca: città fortezza


Il nucleo urbano ricco di storia e a misura d'uomo. Gli spazi verdi che punteggiano la città. La vivacità culturale e commerciale.

Gradisca d'Isonzo è un gioiello da svelare. Un raffinato salotto barocco, protetto dalle mura erette nel 1479 dai Veneziani contro gli assalti turchi. Un centro elegante, su cui si aprono severi palazzi, ammorbiditi da tracce barocche, testimoni di quattro secoli di influenza asburgica.

Calli silenziose e stradine romantiche, dove trovare quiete e serenità. Ma anche caffè frequentatissimi, con i tavolini nel verde del parco dove lo sguardo si perde tra alberi e prato.


Una visita a Gradisca percorre le mura con i sei possenti torrioni, detti della Campana, di San Giorgio, del Portello, della Spiritata, della Marcella e della Calcina, e con le due porte: Porta Nuova e Porta del Soccorso. All'interno della cinta, il Castello con il Palazzo del Capitano. In centro, Palazzo Torriani, d'ispirazione palladiana, che oggi accoglie il Municipio, il Duomo dalla facciata barocca e la quattrocentesca chiesa dell'Addolorata.


Gradisca vuol dire arte e cultura. Arte contemporanea alla galleria regionale "Luigi Spazzapan", amore per la cultura tra cinema, musica e teatro. Gradisca vuol dire anche tradizione nell'ospitalità e cultura dell'enogastronomia: un vero tesoro da scoprire.



per saperne di più:

guida "Gradisca d'Isonzo. Città fortezza - città giardino"
(Comune di Gradisca d'Isonzo, 1999);

guida "Antica Contea. Tesori da gustare, sapori da scoprire"
(Antica Contea, 1999);

volume "Gradisca"
(Comune di Gradisca d'Isonzo, Edizioni della Laguna, 1998);